| |
Domenica la
cerimonia della Madonna della Quercia
CONFLENTI - Se nel periodo pasquale il rito di sangue dei "Vattienti"
di Nocera Terinese avvia di fatto nel comprensorio la stagione
delle escursioni legate alla bella stagione e ad appuntamenti
vari, i festeggiamenti in onore della Madonna della Quercia (o
di Visora) di Conflenti dell'ultima domenica d'agosto chiudono
per molti una parentesi di riposo o di rallentamento
dell'attività lavorativa, in attesa della piena ripresa
autunnale.
Nella circostanza a Conflenti s'incrementa ulteriormente il
movimento di persone, avvertito nelle precedenti settimane con
il rientro degli emigrati per le ferie.
L'ultima domenica d'agosto il paese vive il momento più gradito
dell'anno per gli operatori economici, forse di meno per la
popolazione, per la dura prova d'efficienza a cui vengono
sottoposti i servizi pubblici. In ogni modo i festeggiamenti
mariani sono indiscutibilmente un motivo di richiamo per
migliaia di persone.
Il pellegrinaggio è una tradizione radicata nell'animo di tanta
gente, una manifestazione concreta di devozione nei confronti
della Madonna di Visora (dal latino "vis", vuoi, e "ora",
prega), meglio conosciuta come Madonna della Quercia. Una
devozione secolare.
Si narra, infatti, che il 7 giugno 1578, in località Serra
Campanara, al giovane pastore Lorenzo Folino sia apparsa la
Madre di Dio, circondata da angeli, sulla cima di una vecchia
quercia, manifestandogli la volontà che si costruisse una chiesa
nel fondo Visora, dov'era, appunto, una grossa quercia.
La posa della prima pietra del nuovo luogo di culto avvenne il 6
marzo 1580.
Oggi il santuario di Conflenti, in occasione dei festeggiamenti
mariani, richiama annualmente decine di migliaia di pellegrini.
Arrivano da ogni dove per visitare il luogo di culto e rendere
omaggio alla Madonna della Quercia, per una preghiera, per
chiedere una Grazia. Il pellegrinaggio è assai sentito nel
circondario.
Per devozione, per voto, per grazia ricevuta gruppi di fedeli
sogliono percorrere a piedi, talora addirittura scalzi,
chilometri e chilometri alla volta del santuario.
Sono tante le persone che raggiungono anche la suggestiva
chiesetta della Querciuola, ubicata tra i boschi, là dove si
sarebbe verificata la prima apparizione mariana, ad alcune
decine di metri dalla quale, in alto, si staglia nel cielo una
gigantesca croce.
Fonte: Gazzettadelsud |