ADAMO CASTAGNARO

 

Adamo Castagnaro è nato a San Mango d’Aquino il giorno 11 febbraio 1949 da Giuseppe Agostino e da Maria Carmela Orlando.

Membro di una famiglia numerosa, è l’ottavo di dieci figli: 5 maschi e 5 femmine. Il padre, nato nel 1906 e morto nel 1978, per mantenere la famiglia è emigrato nel Nord Italia ed ha lavorato nella costruzione di diversi tronchi ferroviari; poi, tornato in Calabria, si è dedicato alla coltivazione di alcuni appezzamenti di terreno in prossimità del paese. La madre, casalinga e contadina pure lei, è nata nel 1909 ed è morta nel 1996.

Adamo frequenta le scuole elementari a San Mango e fin da piccolo aiuta la famiglia nel lavoro in campagna e nel governare un piccolo gregge di pecore e capre. Terminate le elementari segue la vocazione religiosa e si ritira nella scuola apostolica dei fratini minimi del Santuario di San Francesco a Paola. Prosegue gli studi a Genova e nel 1976 è consacrato sacerdote nella chiesa parrocchiale di San Mango d’Aquino da Mons. Ferdinando Palatucci, vescovo di Lamezia.

Conflenti è stata la sua prima destinazione; in questa cittadina è nominato rettore del Santuario di Maria SS. della Quercia di Visora ed il 6 gennaio 1977 inizia la sua missione pastorale.

L’ambiente familiare nel quale è vissuto e la formazione ricevuta nel Santuario di Paola hanno segnato la sua vita. Don Adamo considera la vita solitaria e contemplativa come un mezzo per avvicinarsi alla perfezione evangelica, ma le sue giornate non sono solo caratterizzate dalla contemplazione. Anzi! Ai momenti di preghiera alterna grandi slanci di operosità ed il suo impegno è rivolto al prossimo, senza distinzione di classe.

Nel 1978 completa la costruzione ed inaugura la chiesa di San Mazzeo, un edificio che è diventato il punto di riferimento religioso della popolosa frazione di Conflenti. Poi fa restaurare il Quadro Divino posto all’interno del Santuario ed inizia una nuova pratica religiosa, la processione del Quadro per le vie del paese, rompendo la consuetudine che voleva il Quadro stesso mai uscito dalla chiesa fin dall’epoca della fondazione. 

 Altre testimonianze dell’impegno per il prossimo sono: il programma di aiuti verso i bambini dell’Ucraina, colpiti dalla tragedia di Chernobyl; l’accoglienza riservata ai tanti Curdi costretti a fuggire dalla loro terra; la sistemazione di una casa per i raduni degli scouts; la casa di accoglienza per ospitare i conflentesi emigrati che vogliono visitare il loro paese e non hanno più un luogo dove andare a dormire.

Un’azione a favore della collettività non priva di rischi personali, come le minacce ricevute per aver denunciato i fenomeni di estorsione che si stavano diffondendo nella frazione di San Mazzeo fino a coinvolgere anche gli anziani costretti a cedere le pensioni ai malviventi. Una denuncia fatta con grande determinazione nel 2003, tramite una lettera indirizzata a tutte le famiglie della parrocchia, che ha rotto il silenzio e l’omertà e ha portato a Conflenti il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna e le telecamere di Rai 2 con la giornalista Carmen Lasorella. 

Capace di creare momenti di intenso fervore religioso, don Adamo, oltre a svolgere il suo ministero,  si occupa dei problemi sociali della comunità. Egli sa parlare ai deboli e ai potenti, ai ricchi e ai bisognosi, e le opere realizzate sono molteplici; di seguito citiamo le più significative.

La staffetta di fede, partita da Piazza S. Pietro a Roma giovedì 9 agosto 1984 e terminata a Conflenti domenica 12 agosto. La fiaccola accesa da Giovanni Paolo II è portata a piedi per 623 chilometri ed accende la lampada votiva nel Santuario di Conflenti.

La giornata dell’Anziano, un incontro annuale che si ripete dal 1985 e che mette al centro, almeno per un giorno, persone che non sono più giovani e che spesso vivono la loro condizione in uno stato di solitudine e di abbandono.

Il Premio della Riconciliazione, nato per favorire e sostenere iniziative dirette alla riconciliazione fra gli uomini ed i popoli, porta a Conflenti nel 1985 Maria Fida Moro, nel 1987 la famiglia Bachelet, ancora nel 1987 il generale dei carabinieri Nicolò Mirenna, nel 1990 la Città e la Comunità francescana di Assisi, nel 1993 la Comunità di S. Egidio, nel 1995 Antonino Zichichi, nel 1998 Lech Walesa.

La fondazione della sezione comunale AVIS di Conflenti, effettuata nel corso di un incontro di donatori organizzato il 17 ottobre 1988 presso il Salone del Pellegrino. Dopo la presidenza del dott. Vincenzo Porto, don Adamo assume la guida della sezione dal 1993 al 1998.

La grande Croce di San Mazzeo, di grande impatto emotivo, alta circa 28 metri e costruita sul luogo dove è apparsa la Madonna; e poi ancora il Monumento alla Riconciliazione; le lastre di pietra con incise le poesie di Butera, posizionate in diversi punti del paese; la Via Crucis, con pannelli in resina realizzati da Maurizio Carnevali e posti lungo il percorso fino alla Querciola.

La ristrutturazione e la sistemazione dei vari edifici sacri presenti sul territorio di Conflenti, dal Santuario fino alla chiesa di Loreto ed alla chiesa di S. Andrea.

Poi don Adamo pensa ad una nuova opera e l’11 gennaio 2005 lancia un appello per una raccolta di fondi finalizzata alla costruzione del Monastero di Santa Maria di San Damiano, in località Savucina presso la Querciola di Conflenti. I lavori iniziano nel 2005 e l’edificio, una volta ultimato, ospiterà un gruppo di Sorelle Povere di S. Chiara e sarà il primo monastero dell’ordine della Clarisse in Calabria.

Il 22 agosto 2006 viene ideata una nuova manifestazione di solidarietà e si celebra la prima giornata del malato, un avvenimento destinato ad essere ripetuto negli anni.

Nel tentativo di far uscire la comunità dal suo isolamento e proiettare le vicende del territorio oltre i confini nazionali, don Adamo utilizza con discrezione gli strumenti di comunicazione moderni, favorisce la nascita di diversi fogli parrocchiali e contribuisce alla realizzazione del video “E scelse Conflenti”, un documentario di grande successo sulla storia del Santuario e sulle apparizioni della Madonna.

A conferma della vicinanza che don Adamo ha sempre avuto nei confronti dei giovani segnaliamo l’attenzione verso il mondo dello sport e dello spettacolo. Socio di Radio Grandangolare e sostenitore del Tennis da Tavolo, egli dedica un forte impegno non solo alla locale squadra di calcio, ma organizza momenti di incontro e numerose manifestazioni teatrali, l’ultima delle quali è il musical dal titolo “Frate frate”, tratto dall’opera “Forza venite gente”, che ha ripercorso le tappe più significative della vita di San Francesco d’Assisi e che ha visto come protagonisti i giovani delle comunità di Conflenti, Motta S. Lucia, San Mazzeo e Martirano Antico.

Il 20 ottobre 2004 il vescovo di Nicastro nomina don Adamo Castagnaro Presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, e poi ancora, il 15 novembre 2004, Vicario Foraneo di Soveria Mannelli.   

 

 

 

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