| |
Caso De Mauro, la procura di
Palermo chiede l'apertura di una nuova indagine
PALERMO
(30 novembre) - Il Pm Antonio Ingroia ha chiesto al gup Silvana Saguto
l'apertura di una nuova indagine sull'uccisione di Mauro De Mauro, il
giornalista del quotidiano L'Ora scomparso a Palermo il 16 settembre del
1970 con il metodo della lupara bianca. Il Pm ha motivato la sua
richiesta facendo riferimento ai nuovi documenti trasmessi nei mesi
scorsi a Palermo dalla Dda di Catanzaro, secondo cui i resti del
giornalista potrebbero essere sepolti nel cimitero di Conflenti, in
provincia di Catanzaro.
La procura di Catanzaro, lo scorso settembre ha ordinato la riesumazione
e il prelievo di alcuni frammenti per l' esame del Dna di un cadavere,
ufficialmente il corpo del malavitoso Salvatore Belvedere, sepolto in
quel cimitero. Il procuratore vicario di Catanzaro, Salvatore Murone, ha
spiegato che un collaboratore di giustizia sostiene che quel corpo è
invece di De Mauro, aggiungendo di aver saputo l'informazione dal boss
della 'ndrangheta di Lamezia Terme Antonio De Sensi, poi ucciso nell'84.
La pista rilanciata dalla magistratura calabrese, che adesso la Procura
di Palermo vuole verificare, propone una traccia che contrasta
totalmente con le indicazioni fornite da alcuni collaboratori di
giustizia.I pentiti, infatti, riportano a Palermo, nella borgata di
Santa Maria di Gesù, il punto in cui De Mauro sarebbe stato sepolto.
Della vicenda hanno parlato Gaspare Mutolo, Tommaso Buscetta, Gaetano
Drago e Francesco Di Carlo, Francesco Marino Mannoia. Quasi tutti i
pentiti concordano sul fatto che De Mauro fu rapito sotto casa da un
commando formato da Antonino Grado, Emanuele D'Agostino e Mimmo Teresi.
Secondo alcuni al sequestro avrebbe partecipato anche Bernardo
Provenzano.
Per il delitto De Mauro è in corso a Palermo un processo davanti alla
corte d'assise che vede come unico imputato il boss Totò Riina. Negli
anni passati la Procura di Palermo aveva aperto un procedimento
parallelo che vedeva indagati per la scomparsa di De Mauro il boss
Bernardo Provenzano più ignoti. La Procura successivamente chiese e
ottenne l'archiviazione dell'indagine nei confronti degli ignoti.
Provenzano risulta tuttora indagato.
PUBBLICATO IL
30/11/2007
- FONTE ilmessaggero.it
<<<
|
|