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Lo Moro e Morabito nel
camper della salute
CURINGA
- Sono oltre 200 le donne che a Curinga, in appena dieci giorni, hanno
effettuato l'esame mammografico gratuitamente e senza lista d'attesa. Un
risultato eccellente, salutato positivamente dall'assessore regionale
alla Salute Doris Lo Moro e dal commissario straordinario dell'Azienda
sanitaria provinciale Pietro Morabito.
Le donne invitate ad eseguire la mammografia all'ospedale cittadino e
all'unità mobile sono state finora 8.663, con un'estensione del
programma regionale (numero di inviti rispetto alla popolazione target)
del 64%. Il totale degli esami eseguiti è di 4.720 di cui 2.427 nel
reparto di radiologia dell'ospedale lametino e di Soveria, 546 sul
camper nel comune di Maida, 1.551 a Lamezia e 196 nel comune di
Conflenti. L'adesione alla chiamata, con una lettera d'invito personale,
è stata fino ad oggi del 42%.
Per attestare la soddisfazione per quanto realizzato dal Centro
screening dell'ex Asl lametina, coordinato dalla dottoressa Maria Paola
Montesi, ieri mattina sono andati a Curinga dove da mercoledì 7 si trova
il camper della Lega tumori che rimarrà fino a venerdì 23 novembre a
disposizione delle donne nate dal 1936 al 1955, anche residenti negli
altri comuni del territorio dell'ex Asl. Poi si sposterà a Cortale nei
primi di dicembre e successivamente tornerà a Lamezia.
Le tappe del camper toccheranno i comuni di Nocera Terinese, Falerna,
Gizzeria e San Mango d'Aquino.
La campagna di prevenzione promossa dall'assessorato regionale alla
Salute, attraverso lo screening per i tumori femminili, si sta
effettuando con un'Unità mobile di ultima generazione, dotata di
mammografo e sistema digitale per l'elaborazione dei primi dati, messa a
disposizione dalla Lega Tumori di Cosenza che sta lavorando anche con
altre aziende sanitarie calabresi.
L'importanza di questa iniziativa è stata sottolineata sia dal
commissario straordinario Morabito che dall'assessore Lo Moro, oltre che
dal sindaco di Curinga Antonio Ferraro e dall'assessore comunale Maria
Sorrenti.
«Con questa iniziativa», ha affermato il commissario Morabito, «vogliamo
dimostrare che le politiche per la salute, quando sono concordate con le
istituzioni regionali e locali, funzionano veramente. Arriveremo con il
camper direttamente a casa dei nostri assistiti, sicuri di ottenere quei
risultati positivi che altrimenti faticheremmo a raggiungere. Devo dare
atto all'assessore Lo Moro», ha aggiunto Morabito, «di aver operato con
grande attenzione e abnegazione a favore di una sanità pubblica
efficiente ed efficace. Lo screening per i tumori del collo dell'utero e
della mammella è solo uno dei tanti progetti, elaborati dall'assessorato
che ora stiamo attuando sul territorio aziendale».
Lo Moro ha detto di essere molto soddisfatta «non solo per il tipo
d'accoglienza che mi è stato riservato, ma soprattutto perchè possiamo
parlare di una sanità che funziona. Il progetto screening», ha aggiunto,
«è uno di quei tanti segnali positivi che inducono a guardare con
ottimismo al nostro domani, anche se molte sono ancora le difficoltà da
superare. Chi dice che in questi due anni e mezzo non s'è fatto nulla è
soltanto un irresponsabile. In passato si è parlato solo di acquisto di
attrezzature, spesso inutilizzate, di nomine e incarichi a tutto campo.
Noi, secondo l'indirizzo che abbiamo dato anche al nuovo Piano
sanitario, agli acquisti senza criterio, agli ospedali fotocopia e ai
ricoveri nelle case di cura private, abbiamo preferito una sanità
territoriale diversa, capace di rispondere effettivamente ai bisogni del
territorio».
Per l'assessore «negli anni passati è mancata sia la progettazione che
l'attuazione delle direttive emanate. Anche in questo abbiamo cambiato
registro, invitando tutti gli amministratori a tradurre in fatti
concreti, come sta facendo adesso il commissario Morabito, le carte
prodotte dal dipartimento regionale. E non è poco». L'assessore ha
inoltre annunciato al sindaco di Curinga che il poliambulatorio presente
sul territorio, attualmente non utilizzato, sarà presto operativo.
«È la prima volta», ha dichiarato il sindaco di Curinga Antonio Ferraro,
«che assistiamo ad una vera inversione di tendenza della Regione.
Finalmente la sanità viene intesa non più come centro di potere, ma come
servizio al cittadino».
PUBBLICATO IL
16/11/2007
- FONTE gazzettadelsud.it
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