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Iniziativa culturale
PLATANIA - La parrocchia San Michele
Arcangelo ed il Comune di Platania, in collaborazione con tutte
le associazioni di volontariato, hanno lanciato il bando di
concorso della nona edizione del Premio di poesia Felice
Mastroianni, che ruota intorno alla figura del poeta platanese,
come fecondo interprete di un territorio ampio che supera i
confini del villaggio e che guarda al Reventino come la montagna
simbolo della natura.
Il premio è suddiviso in due sezioni: partecipanti fino a 18
anni (scuole superiori); partecipanti oltre i 18 anni. Ogni
concorrente potrà inviare massimo tre brani poetici entro il
termine categorico del 5 maggio 2008. Per ulteriori informazioni
si è pregati di rivolgersi alla segreteria del premio di poesia
"Felice Mastroianni" presso il Comune di Platania, via Roma 18,
tel. 0968/205010 e fax 205910 oppure
http://digilander.libero.it/premiomastroianni/index.html
o via e-mail premio_mastroianni@libero.it oppure per
consultare/scaricare il regolamento; oppure
www.comuneplatania.it. La manifestazione per la premiazione dei
poeti vincitori si terrà il 31 maggio 2008 presso l'aula magna
della locale Scuola Media intitolata al grande poeta platanese.
Ai primi classificati delle due sezioni verranno consegnati
premi in danaro e targhe e i componimenti saranno pubblicati da
"Calabria Letteraria" edita da Calabria Letteraria Editrice di
Soveria Mannelli. Felice Mastroianni nacque a Platania il 4
agosto 1914 da una famiglia borghese: il padre Cesare era un
noto e stimato medico, la madre Serafina Stranges apparteneva ad
una distinta famiglia di Conflenti. Frequentò come convittore le
classi ginnasiali presso il Galluppi di Catanzaro, e a Nicastro
completò gli studi liceali. Laureatosi in lettere classiche,
iniziò l'attività di docente in diverse scuole della regione non
tralasciando la scrittura. Nel 1935 pubblicò l'Infinito
leopardiano che segnò il suo esordio nel campo della saggistica,
un'attività esplicata ininterrottamente e variamente. A Cassano
Ionio, dove espletava la sua attività di docente, conobbe
Antonietta Munno, divenuta poi sua moglie. Gli anni difficili
della Seconda Guerra Mondiale, i doveri verso la famiglia e i
tre figli, le difficoltà del doversi spostare quotidianamente
per raggiungere la sede di servizio, il rinnovato dolore per la
partenza delle amate sorelle - Rosaria e Benita - emigrate in
Canada negli anni '50, lo terranno lontano ancora per un pò
dalla poesia.
Agli inizi degli anni '60 si trasferì a in quella "Napoli
contraffatta, che però sa dare ai suoi abitanti serenità e
speranza" e l'anima del poeta si apre al canto, senza più
riserve e timori; i versi sgorgono, spontanei e limpidi, per
rappresentare voci e colori della sua infanzia, del suo paese,
della Calabria e via via il cerchio si allarga fino ad includere
l'altra "sponda", la Grecia, con la sua cultura, i suoi poeti
contemporanei ai quali si lega in un fraterno sodalizio.
Agli anni del suo soggiorno napoletano (1963-68) risalgono
alcuni tra i libri di poesia, che gli valsero alcuni prestigiosi
premi nazionali.
Rientrato in Calabria con la famiglia, lavorò intensamente alla
composizione dei versi in lingua neogreca pubblicati in Atene,
in tre raccolte successive: Quaderno di un'estate (1975),
Primavera (1977), La favola di Eutichio (1982).
Si spense a Lamezia Terme il 21 marzo 1982. Mario Luzi disse che
"In questo poeta le immagini incorrotte della purezza umana e
della nitidezza figurativa, seguitano a vivere d'una vita
continua, presente, con attonita carica di natura religiosa".
«Difatti il profondo e attento ascolto della sua poesia- ha
sottolineato don Pino Latelli- rasserena l'animo di tutti noi
che navighiamo nel mare tempestoso della vita, ci consente di
ritornare all'essenziale e di volare verso l'alto per gustare la
gioia di vivere guardando con ammirazione e stupore la bellezza
del sogno e della meta». «Altresì - aggiunge -fa bene all' animo
dei platanesi ricordare che -il piccolo paese del Reventino ha
dato i natali ad un grande uomo come Felice Mastroianni, poeta
mediterraneo, che ancora oggi con la sua poesia ci incanta e ci
stupisce».
«Platania - conclude don Pino - è orgogliosa di aver dato i
natali a Felice Mastroianni, poeta del mediterraneo, che ha
lasciato un segno indelebile nella poesia del novecento insieme
a Franco Costabile, Lorenzo Calogero, Vittorio Butera, Michele
Pane, Franco Berardelli, e esprime la sua gratitudine verso una
figura di grande umiltà, umanità e di grande cultura».
Un importante premio letterario riconosciuto ormai negli
ambienti letterari non solo locali.
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