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I medici: Lo Moro sta mantenendo
le promesse
CONFLENTI - Sindacato dei medici italiani (Smi) attraverso i portavoce
Francesco Esposito, segretario aziendale, e Carmine Dell'Isola
segretario regionale, ha palesato «il vivo apprezzamento alle autorità
regionali per la recente assunzione di 32 medici nell'ambito della nuova
Azienda sanitaria provinciale". Tutti medici, si legge in una nota dello
Smi, che verranno impiegati nel ramo della medicina dei servizi e della
continuità assistenziale nel territorio catanzarese. Da qui la
gratitudine che Esposito e Dell'Isola esprimono all'assessore regionale
alla Sanità Doris Lo Moro «per aver mantenuto fede ad un impegno assunto
circa un anno fa».
Ma il ringraziamento del sindacato va anche all'attuale dirigenza dell'Asp,
in particolar modo al direttore generale Pasquale Clericò e al dirigente
Nando Cosco «i quali hanno contribuito al corretto e tempestivo disbrigo
dell'iter burocratico». I medici dello Smi continuano: «Si conclude
positivamente una vicenda lunga e complessa che realizza le aspettative
dei medici interessati i quali, nel corso degli ultimi anni, hanno
garantito i livelli essenziali di assistenza in numerosi servizi,
acquisendo competenza e professionalità». E concludono: «Sprecare un
tale patrimonio sarebbe stato un errore imperdonabile».
La definitiva stabilizzazione di questi medici è stato per anni uno dei
cavalli di battaglia del Sindacato medici italiani. Sulla tematica si
era speso tutto l'impegno della dirigenza aziendale e regionale del
sindacato, pertanto è più che comprensibile la soddisfazione per il
risultato ottenuto. «Ci troviamo in presenza», affermano Esposito e
Dell'Isola, «dell'ennesimo risultato positivo ottenuto dallo Smi che,
inaugurando un rapporto leale e costruttivo con l'assessorato regionale
è riuscito a ottenere importanti risultati per la categoria medica».
Prova ne sia il continuo confronto con l'assessore Lo Moro che
rappresenta uno dei punti cardine del movimento sindacale dei medici.
Infine, conclude il comunicato, «con il dialogo e nel rispetto dei ruoli
e delle proprie prerogative si riuscirà a tracciare una nuova sanità
regionale dove il nuovo ruolo del medico si riverserà esclusivamente a
vantaggio della popolazione calabrese».
PUBBLICATO IL
11/08/2007
- FONTE
Gazzettadelsud.it
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